Passa ai contenuti principali

Diretta di Alberto Bagnai del 10/04/2024

 Durata della diretta: 31 minuti e 20 secondi


Allora, ci siamo immessi nel traffico. Oggi avrete avuto modo, qualcuno avrà avuto modo di seguire, se ne aveva voglia, l'intervento Coffee Break. Chi se lo fosse perso e volesse ritrovarlo lo trova nei miei social, per esempio lo trova, sicuramente l'avranno messo su questa pagina Facebook o magari ce lo stanno mettendo adesso, spero di non interferire, comepure è nell'ultimo post del mio blog, l'ho inserito.

Ma, insomma, il senso dell'intervento di questa mattina, credo che molti di voi lo abbiano capito, era un senso che andava al di là del tema del giorno. Cioè, quello che ho cercato di far capire al mio cortese interlocutore è che, nella fattispecie, quello di sinistra era gubitosa, io ero quello di destra. Ci sarebbe molto da ragionare poi su queste collocazioni.

Però quello che ho cercato di far capire a più riprese, devo dire con il divertimento di almeno tre sugli altri, tre presenti, cioè il conduttore Bancani, il dottor Arditti di Formiche e il giornalista di Huffington Post, insomma, che è anche una persona che ha detto delle cose centrate, secondo me, mi sono dimenticato il nome, purtroppo vedete quanto è complicato fare il politico, per esempio ci vuole la memoria, no. Comunque, insomma, quello che cercavo di far capire è che il gioco delle parti fornisce degli esiti scontati. Ora, questo non significa che chi è all'opposizione non debba contestare le misure del governo, ma ci mancherebbe altro.

Il problema è però se le contesta perché sono delle misure del governo e seppur di sostenere questa parte in commedia fa, nella migliore delle ipotesi, quello che potremmo chiamare il cherry picking, cioè una selezione opportunistica degli argomenti. Nella peggiore delle ipotesi si abbandona delle vere e proprie fake news. Questo, Gubitosa, non mi sembra che l'abbia fatto, ma a dire il vero ero talmente divertito da come lo stava dicendo che non sono entrato molto addentro a quello che stava dicendo, se non per questa questione di metodo e infatti dal punto di vista di come io mi sono costruito la mia trasmissione, perché dietro ogni esercizio di stile c'è un'intenzione retorica e c'è una costruzione.

Mi è molto piaciuto quando il dottor Arditti, al quale purtroppo poi ho un po' petulantemente rettificato un paio di cose, tipo ad esempio che noi Superbonus oggettivamente non l'abbiamo votato. E' oggettivo, poi si può fare il processo alle intenzioni. Per noi il Superbonus che funzionava si chiamava Minibot e non ce l'hanno fatto fare.

Di quello che non funzionava avremmo fatto a meno quando eravamo all'opposizione e facciamo a menissimo ora che siamo al governo, insomma, questo deve essere chiaro almeno ad alcuni di voi. Poi io ogni tanto mi… purtroppo non c'è interazione in questa piattaforma qui, perché mi piacerebbe anche trovare il modo di confrontarmi con voi, avere delle domande, magari per qualcuno quello che dicono è chiaro. Comunque mi è molto piaciuto quando il dottor Arditti ha detto che gli argomenti del collega Gubitosa avevano una loro tenuta estetica e questo mi ha fatto capire che appunto anche intervenire in una trasmissione ricade sotto il principio che a me venne insegnato da uno dei miei maestri di composizione, di quelli che hanno provato a insegnarmi la mera costanza o capirci, mi diceva che anche quando fai il più semplice esercizio di contrapunto devi sempre avere dentro di te un'intenzione estetica, devi sempre cercare qualcosa di bello, devi sempre costruire.

Io la trasmissione di questa mattina l'ho costruita intorno alla seguente pietra angolare che è il rappresentare al collega Gubitosa, diciamo che se il problema era criticare il DEF perché si era contro Giorgetti, tanto per essere spicci, beh questo lo potevo fare benissimo anch'io, anch'io avrei saputo criticare il DEF con argomenti altrettanto convincenti se per partito preso mi fossi preso l'obiettivo, avessi assunto l'obiettivo di farlo. La verità è che poi se uno va a vedere, ma non entro nei motivi perché questo mi sembrerebbe un esercizio e mi sembra un esercizio sterile, quello che rimarco è che questa roba è scontata e quindi è noiosa, cioè se tu vuoi attirare in qualche modo l'attenzione di un pubblico che non siano degli hooligan scemi come quel, chissà su Twitter lo sa, quel cretino di Serendipo, se tu non è che un personaggio così, un troll di grillino, infimo, se tu non ti vuoi rivolgere agli hooligan scemi, se tu hai rispetto per chi ti ascolta e quindi vuoi coinvolgerlo, intanto devi dargli anche qualcosa che non sia totalmente scontato o perlomeno dargli dei fatti e non delle opinioni, che cosa vi posso dire? Che le regole europee stiano cambiando e ancora non si sa quali saranno applicati è un fatto, che di conseguenza molti paesi abbiano scelto la strada del DEF a cosiddetto leggero, cioè hanno scelto di definire il sentiero programmatico, nella Nadef a settembre, entro il 20 settembre, dopo l'insediamento della nuova commissione, è un fatto, che questo sia razionale, perché con tutte le regole, il regolismo di Bruxelles non serve a eliminare il dato che sono poi i rapporti di forza a decidere quanto un paese può seguire un percorso autonomo, anche questo è un fatto, questi sono fatti, dopodiché dire gno gno gno come un bambino sul seggiolone è un fatto, però più come aggettivo che come sostantivo, questo era il pezzo, mi leggo però a questo con delle considerazioni che poi abbiamo svolto sul metodo, quindi non sull'oggetto della puntata e non sui partecipanti della puntata, abbiamo svolto con il conduttore che come sapete conosco da tantissimo tempo, è uno di quei pochissimi giornalisti, ma veramente si contano solo i dita di una mano, che ha avuto così l'equanimità di voler ascoltare la mia voce quando non era costretto a farlo, che cosa intendo dire per non essere costretto, oggi se una trasmissione dice mi serve la Lega in trasmissione parliamo di economia, al mio ufficio stampa gli dice Ticucchi, Bagnai, punto, possono essere contenti o no, ma siccome io sono il responsabile di economia, se si deve parlare di economia, piuttosto spesso in trasmissione ci devo andare, io sono molto contento quando qualcosa distrae dal tema fondamentale, quindi ora i giornalisti poverini devono subirmi. Quando non ero nessuno, mi ascoltavano in pochi, mi coinvolgevano in pochi nelle loro trasmissioni e uno era Pancani, con cui infatti mi trovo particolarmente bene, come con altri giornalisti degli orientamenti più vari, sapete che al tempo la mia attività pubblica si svolgeva principalmente in seno all'associazione Asimmetrie, sapete appunto che Andrea Pancani spesso è intervenuto come moderatore di dibattiti, ne ricordo in particolare uno nel 2014 che avevo organizzato invitando da Bertinotti alla Meloni passando per Salvini politici di tutte le estrazioni per avere un dibattito vero, aperto, trasversale sul tema dell'Europa e c'era lì appunto Pancani a moderarlo e apprezzava questa capacità innanzitutto di coinvolgimento, di far venire dei politici a parlare intorno a un tavolo e poi di volontà di affrontare i temi e lui diceva ma stai, io adesso non parlo di oggi, ma devi sapere che ho riscontri del fatto che sostanzialmente le persone non ne possono più dei battibecchi, le persone vogliono approfondimento, le persone vogliono argomenti, esattamente questo che è stato poi il successo del mio blog innanzitutto, dove ho evitato limitatamente il battibecco e soprattutto ho portato molti dati, penso che molti di voi mi seguono, non perché sono degli hooligan verdi, ma perché ogni tanto riesco a incuriosirli facendogli vedere qualcosa o dandogli un punto di vista nuovo su cose che già conoscono, per esempio questo sabato al convegno che organizza Asimmetrie a Roma io interverrò, non so ancora se in apertura o poco dopo l'apertura, ci sono due interventi di apertura, uno è mio e uno è di Juan Carlos De Martín che è un professore di informatica del Politecnico di Torino, io per quel che sono umilmente un associato di politica economica dell'Università Gabriele D'Annunzio, appartengo alla comunità accademica abruzzese che ultimamente si sta abbastanza distinguendo per la sua riottosità e per le aggressioni social a studenti o colleghi che la pensano in modo diverso dall'aggressore, è una cosa in cui in democrazia nella tripartizione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario ci sono dei presidi che non sono nel legislativo sicuramente e neanche nell'esecutivo, quindi non mi riguardano e quindi il tema che vorrei sviluppare è un tema che è piuttosto importante perché nella fretta, nella girandola, nel frullatore quotidiano di Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo San Macuto, Palazzo Montecitorio, dei quattro palazzi mi sono già passate sotto carte che se ne occupavano ed è il tema delle valute digitali e di tutti gli scenari che aprono sotto tantissimi punti di vista ed è un tema piuttosto complesso che naturalmente richiede una visione della moneta e dell'economia monetaria un pochino più sfaccettata e aderente quindi alla realtà di quella dello spaghetti liberista nostrano che crede alla storia della cretina del fatto che prima le persone giravano con delle enormi bisacce piene di ogni cosa, un po' come nei viaggi di Gulliver vi ricorderete, per scambiarsene, c'era l'economia di baratto puro che però era inefficiente perché richiedeva ruppia coincidenza di bisogni tra il cedente e il cessionario e poi un giorno qualcuno ha trovato dell'oro per terra, ci ha dato una martellata sopra, ha fatto un dischetto e è nata la moneta che vale perché ha valore intrinseco e quindi perché è un bene scarso.

Questa è la visione totalmente cretina, ma proprio cretina in senso clinico, non in senso economico, che però ha una sua tenuta narrativa, se avrò tempo vi farò vedere che ancora oggi nonostante il lavoro per esempio di antropologi come il compianto Greber, pubblicazioni di istituzioni anche prestigiose come la Banca dei Regolamenti Internazionali per descrivere l'avvento delle valute digitali come un percorso, un altro passo in un percorso rettilineo verso un progresso e un futuro raggioso, si rifanno a questa storiella idiota anche in articoli in cui poi però forniscono magari intuizioni o definizioni o analisi del fenomeno che invece meritano di essere condivise e approfondite ed è questo che faremo. Io ho colto questa occasione per fare qualche cosa che potesse essere utile a voi, però devo dirvelo anche a me perché da legislatore e in particolare da membro della Commissione Quattordicesima, quando vedo passare roba che si occupa di Stablecoin, di Central Bank Digital Currency, dopo questi giorni di studio passati per spiegare le cose a voi, diciamo che sono ragionevolmente fiducioso di capire un po' meglio quello che mi passerà e mi sta passando e mi è passato sotto gli occhi. Le sfide sono tantissime, impattano su tantissime sfere della nostra vita pratica, però quello che sempre vorrei sottolineare è che un po' come le persone hanno bisogno di approfondimento e non di cagnara, hanno bisogno di storia e non di cronaca, secondo me hanno anche bisogno di una comprensione, se posso usare questo termine che spero che non sembri troppo pomposo e pretenzioso, hanno bisogno anche di una comprensione filosofica di certi problemi pratici, perché molto di come in pratica le monete che ci vengono proposte impatteranno sulla nostra esistenza, dipende da un problema che è un problema forse filosofico, diciamo costitutivo, almeno a giudicare dalla struttura dell'opera di Aristotele, che è quello delle categorie, da come le categorizziamo, da quali sono i loro caratteri, quelli che noi riteniamo essere i caratteri costitutivi del fenomeno monetario e di questo abbiamo parlato tantissimo nel blog per tanti anni, fondamentalmente che cosa trasforma qualcosa di tangibile o intangibile in una moneta? Il fatto di dare la ragionevole certezza, tu una moneta la accetti se pensi che un altro la accetterà, questo è fondamentale, il tema della liquidità, dell'essere convertita in beni e servizi reali, l'essenza della moneta prescinde in realtà dalla sua eventuale utilità o valore intrinseco, prescinde in parte anche dalla sua scarsità, quando ragioniamo sulla moneta, quando cerchiamo di far riflettere gli studenti sulla moneta, nei corsi elementari di marco economia, il ragionamento si basa sempre sulle funzioni della moneta, quindi intermediario degli scambi, una cosa che tu accetti in pagamento perché sai che un altro la accetterà in pagamento, metro del valore che forse è la funzione più importante, quello che ti consente di ridurre ad un'unica misura il valore di oggetti diversi e quindi di valutare se è possibile scambiarli tra loro e poi soprattutto altro tema importante, riserva di valore, strumento che consente di trasportare il potere d'acquisto attraverso il tempo e qui quindi si apre tutto un dibattito su magari quello che è più efficiente come riserva di valore, meno efficiente come intermediario degli scambi e viceversa, per esempio in tempi di inflazione il circolante, le monete che hai in tasca che sono un intermediario degli scambi molto efficiente per piccole somme, non sono però un'ottima riserva di valore, il contante non lo è, il cash non lo è, per quanto tu possa accumularne sotto il materasso l'inflazione te lo mangia etc., ci sono tante considerazioni, però quando si entra nel mondo delle valute digitali, come poi vedrete, ci sono tutta una serie di questioni che seppure offuscate da fumogeni tecnologici e quindi dal lessico informatico, dalla necessità di comprendere anche gli snodi tecnici di come effettivamente lo scambio viene regolato da questi nuovi intermediari o di come il valore viene accumulato e trasportato nel tempo da queste nuove riserve di valore, oltre a questo si aggiungono altre caratteristiche, per esempio con le valute digitali, elettroniche in generale, diventa importante una riflessione sulla natura centralizzata o decentrata dello scambio e dello strumento di scambio, per esempio banalizzo, ognuno di noi ha esperienza di mezzi di pagamento peer to peer e mezzi di pagamento centralizzati, cosa intendo? Banalmente il cash, l'accordo del contante è un mezzo di pagamento decentrato, nel senso che tu dai l'euro in cambio del caffè, è uno scambio, non devi passare dalla banca, non devi passare da un intermediario regolato, se tu invece fai un bonifico e il bonifico non è che scrivi un'e-mail e dici vale 100 Euro, non funziona così, devi passare per un intermediario regolato che è quello che garantisce chi riceverà il pagamento che tu hai nel tuo conto in banca con i soldi e glieli trasferisci, questo ovviamente implica tutto un certo circuito, implica una centralizzazione e qui nascono tante ulteriori considerazioni, riferite all'efficienza, alla resilienza come oggi si direbbe delle strutture di pagamento, mi veniva da pensare che il dato di oggi è che non so se Banca Sella è stata pioniera in Italia nei pagamenti elettronici, in particolare sul web, quindi sono abbastanza colpito, ma mi dicono che da tre giorni è in black out, ovviamente dopo una roba simile, una roba simile te la potevi permettere 10 anni fa, oggi non te la puoi permettere, perderà molti clienti suppongo, è chiaro che c'è stato un problema grosso che non sono stato in grado di gestire, sarà interessante capire tecnicamente che cosa è successo, secondo me dovremo anche forse in Commissione Finanze attivarci anche per questo, ma insomma ne stanno succedendo talmente di ogni in giro per il mondo che non so se posso interessarmi più di tanto anche di questo, magari si può fare, però insomma l'incidente c'è stato e sui giornali non sto dicendo nulla di particolarmente strano, quindi c'è un problema di questo tipo, ma c'è anche un altro problema e quest'altro problema è l'anonimità e la tutela della riservatezza dell'individuo che va bilanciato con un altro problema che non è banale, che è quello del contrasto alla criminalità, all'evasione, all'illusione, al finanziamento del terrorismo, diciamo così, quanta invasività siamo disposti ad accettare per essere tutelati dal male, guardate che questo tema qui che c'era prima della pandemia, tanto per essere chiari, e ci sarà dopo di essa, e c'era anche durante, è esattamente il tema con il quale molti di noi si sono confrontati durante la pandemia, quanto dobbiamo accettare che lo Stato sia invasivo per proteggerci dal male, da un male più o meno offensivo? Chi deve fare questo bilanciamento? Abbiamo capito che secondo il PD questo bilanciamento non è un dato politico, è un dato scientifico, esiste una scienza assolutamente oggettiva e imparziale, totalmente slegata dalle dinamiche economiche, sociali, così che è il metro, deve essere il metro di relazione politica, considerando che questi una volta erano marxisti, capite bene il livello di impoverimento proprio culturale di un discorso simile, non chiamiamoli comunisti per favore, un comunista non avrebbe mai detto una cosa simile, non l'avrebbe mai detta, vi assicuro, erano più liberali i comunisti dei pupazzi del Bruno Leone, non confondiamo le categorie, quindi c'è il tema dell'anonimità, poi naturalmente c'è anche il tema del decentramento, il decentramento tu nelle valute digitali puoi realizzarlo, non hai bisogno di scambi peer to peer che non debbano passare dai registri contabili di un intermediario certificato, li puoi mimare informaticamente come attraverso le tecnologie di cui avete tutti sentito parlare, la blockchain, però queste tecnologie sono efficienti quanto sono scalabili, in senso di quanto può essere aumentata la loro scala, cioè riuscirebbero a sopportare il volume di scambi di un'economia moderna, siamo proprio sicuri che nel mondo digitale non si lasciano impronte digitali, quindi che esista la possibilità di un anonimato e quindi di una riservatezza delle transazioni per motivi buoni o cattivi, questo è tutto un altro filone di indagine, poi c'è un altro filone di indagine più sottile che riguarda il modo in cui una valuta digitale impatterebbe sul meccanismo di trasmissione della politica monetaria, per esempio uno dei grossi problemi che la politica monetaria ha è quello di costringere le persone a spendere i loro soldi quando è necessario farlo per rianimare l'economia, l'economia poi si paralizza per una serie di problemi reputazionali, di aspettative negative e quindi la gente si tiene semplicemente i soldi in saccoccia aspettando che la situazione migliori, solo che finché tiene i soldi in saccoccia la situazione non migliora.

Tipicamente un modo per stimolare la domanda di credito da parte delle famiglie e delle imprese è abbassare il tasso di interesse, però poi quando il tasso di interesse arriva a zero tu devi lottare contro un paradosso, o la banca paga le persone perché prendano soldi in prestito e magari li spendano con il rischio che invece di prendere i soldi in prestito si prendano i soldi in prestito per acquistare prodotti finanziari, quindi per fare leva creando un cassello di carte che poi crolla e in qualche modo i tassi negativi li abbiamo vissuti, ma erano stati applicati dalle banche centrali alle banche commerciali. Per esempio ci sarebbe un modo molto semplice di costringere le persone a spendere per rianimare l'economia, ma non è un modo molto semplice di costringere le persone a spendere per rianimare l'economia, ma è un modo molto semplice di costringere le persone a spendere per rianimare l'economia e sarebbe applicare un tasso di interesse negativo a tutte le valute digitali, allora oggi come oggi tu hai un tasso negativo sul tuo cash, diciamo, sui tuoi contanti, nel momento in cui c'è inflazione, quindi a quel punto hai diverse strategie difensive, delle quali una sono goderti i soldi finché valgono qualcosa e l'altra è investirli in prodotti finanziari che ti diano un rendimento tendenzialmente superiore, almeno in parte contrasto all'erosione del potere d'acquisto data dall'inflazione. Tipicamente immaginate un BTP valore oggi è una roba di questo tipo.

In un mondo in cui invece non ci fossero più contanti, ma ci fosse solo questa monetona unicona di banca centralona, una CBDC, una Central Bank Digital Currency centralizzata, In un mondo in cui invece non ci fossero più contanti, ma ci fosse solo questa monetona unicona di banca centralona, una CBDC, una Central Bank Digital Currency centralizzata, In un mondo in cui invece non ci fossero più contanti, ma ci fosse solo questa monetona unicona di banca centralona, una CBDC, una Central Bank Digital Currency centralizzata, facesse diminuire costantemente il potere d'acquisto dei segni digitali che tu hai ed ecco che a quel punto tu avresti un ovvio incentivo a sperare.

Puoi ascoltare la diretta di Alberto Bagnai su Facebook cliccando su questo link.

Commenti

Post popolari in questo blog

Diretta di Alberto Bagnai del 12/06/2024

 Durata della diretta: 15 minuti e 30 secondi Allora, il tema del giorno è che si sono accorti che la Francia ha un problema di debito. Io lo so che è un po' stucchevole e anche poco elegante, però diciamo che quelli che mi ascoltano non necessariamente sono dei militanti leghisti, sono delle persone che hanno cominciato a preoccuparsi delle tematiche economiche un pochino di tempo fa, alcuni almeno, e che quindi hanno condiviso un pezzo di percorso che abbiamo fatto insieme. Insomma, chi mi segue sa bene che il problema del debito francese è sempre stato un tema centrale nella riflessione che ho cercato di portare avanti con voi, fin da quando arrivò Hollande e la sinistra italiana, che è tutta contenta, abbiamo vinto, c'è un socialista in Francia, il socialista che distrusse poi il partito socialista francese. Ma non è la colpa sua, poverino, sì, non era ai tante come Macron, aveva avuto un po'... Insomma, chi frequenta l'Europa lo sa, ha avuto i suoi scandaletti, l...